Voglio Vivere alla Grande

Sintesi artistica della Compagnia Instabile

Voglio Vivere alla Grande è la sintesi di tutti gli spettacoli di L.A. Compagnia Instabile, è fare il punto della situazione, è comprendere, usando il linguaggio marinaresco, in quale luogo esatto si trova un'imbarcazione, quali sono le rotte che ha seguito e quali sono quelle che si apriranno avanti a lei. Non è quindi a caso che la scenografia sia una grande nave che va. Su questa nave ci sono tutti, ma proprio tutti: il regista, i responsabili del progetto, il direttore del coro, i pazienti, gli operatori, i volontari. Una corale di persone e personaggi carica dei suoi bagagli e di emozioni: i racconti collettivi si sommano dando voce e colore a un unico ricordo che, però , riflette anche le mille sfumature , le differenti sensazioni di ogni singolo protagonista nella lunga avventura vissuta. Comincia così il viaggio, “Il più folle dei viaggi, questa nostra pazza idea:il Teatro. L'idea di alcuni matti che si mettono in testa di essere normali e di altri, cosiddetti normali, che diventano matti con il teatro e per il teatro”.
I dialoghi tra gli astanti si snodano attraverso aneddoti e rievocazioni e fanno da collante tra i vari estratti di sceneggiature e brani musicali delle singole opere rappresentate. Il tentativo è quello di prendere per mano lo spettatore e di condurlo lungo un corridoio di ricordi , mostrargli ciò che si è fatto, renderlo partecipe di quella memoria e di quelle emozioni .

Il racconto si snocciola seguendo la cronologia dei vari spettacoli portati in scena: si comincia dal “Il Medico dei Pazzi”, si passa attraverso l'incantevole “Gatta Cenerentola”, dal musicale “Diversa-mente”, per giungere poi al “Cacciatore di Sogni.


Lo spettacolo esordisce e chiude con due brani inediti per LA Compagnia Instabile, “Vivere alla grande” e “Perzone,perzone”. Tutto quello che è rappresentato nel mezzo non è altro che volere dichiarare al mondo che tutti, integralmente tutti, vogliono “Vivere alla grande” in mezzo alle “Perzone".

sabato 26 settembre 2015