Voglio Vivere alla Grande

Scrittura e scenografia di LA Compagnia Instabile

giovedì 10 settembre 2015

Voglio Vivere alla Grande è la sintesi di tutti gli spettacoli di L.A. Compagnia Instabile, è fare il punto della situazione, è comprendere, usando il linguaggio marinaresco, in quale luogo esatto si trova un'imbarcazione, quali sono le rotte che ha seguito e quali sono quelle che si apriranno avanti a lei. Non è quindi a caso che la scenografia sia una grande nave che va. Su questa nave ci sono tutti, ma proprio tutti: il regista, i responsabili del progetto, il direttore del coro, i pazienti, gli operatori, i volontari. Una corale di persone e personaggi carica dei suoi bagagli e di emozioni: i racconti collettivi si sommano dando voce e colore a un unico ricordo che, però , riflette anche le mille sfumature , le differenti sensazioni di ogni singolo protagonista nella lunga avventura vissuta. Comincia così il viaggio, “Il più folle dei viaggi, questa nostra pazza idea:il Teatro. L'idea di alcuni matti che si mettono in testa di essere normali e di altri, cosiddetti normali, che diventano matti con il teatro e per il teatro”.
I dialoghi tra gli astanti si snodano attraverso aneddoti e rievocazioni e fanno da collante tra i vari estratti di sceneggiature e brani musicali delle singole opere rappresentate. Il tentativo è quello di prendere per mano lo spettatore e di condurlo lungo un corridoio di ricordi , mostrargli ciò che si è fatto, renderlo partecipe di quella memoria e di quelle emozioni .

Il racconto si snocciola seguendo la cronologia dei vari spettacoli portati in scena: si comincia dal “Il Medico dei Pazzi”, si passa attraverso l'incantevole “Gatta Cenerentola”, dal musicale “Diversa-mente”, per giungere poi al “Cacciatore di Sogni.


Lo spettacolo esordisce e chiude con due brani inediti per LA Compagnia Instabile, “Vivere alla grande” e “Perzone,perzone”. Tutto quello che è rappresentato nel mezzo non è altro che volere dichiarare al mondo che tutti, integralmente tutti, vogliono “Vivere alla grande” in mezzo alle “Perzone".                                          

Maria Valentina Onorato


Note di Regia di Ciro Ruoppo

 

Il viaggio, inteso come ricerca della felicità, è stato da sempre la metafora prediletta utilizzata dal più piccolo al più grande degli autori letterari. Viaggio rivolto al raggiungimento di una meta, di uno scopo, di un posto in cui riconoscersi e dove ancor meglio Conoscersi! Salvo poi scoprire che non è la meta prefissataci il posto dove troveremo la felicità, ma il viaggio stesso, che altri non è che il nostro Esistere, la nostra stessa, cosiddetta, Vita! E se la Vita, come sostenuto anche dal grande Eduardo De Filippo, è Teatro, non potevamo non concepire il nuovo spettacolo teatrale de L.A. Compagnia Instabile dei Dipartimenti di Salute Mentale di Puglianello e di Morcone, come la continuazione del Viaggio Teatrale intrapreso da ormai ben 5 anni! E quale migliore, provocatorio, irridente e comunque Instabile mezzo di trasporto potevano scegliere delle persone “fuori di testa” se non una nave o, meglio ancora, una di quelle bellissime barchette di carta che hanno accompagnato i Viaggi della nostra infanzia, momento più alto e puro della nostra esistenza! Ecco, solo a chi PIACE VIVERE ALLA GRANDE è permesso di salire a bordo! Buona Vita a tutti!...Pardon: Buon Viaggio a Tutti                                                                   Ciro Ruoppo